Gutermann e Prym cercano te (chi me?)

Come vi avevo promesso su Instagram, oggi vi spiego cosa ho creato per il concorso ” Gutermann e Prym cercano te” per la fiera de  Il Mondo Creativo ; ma oltre a spiegarvi cosa ho fatto cercherò anche di dirvi come.

Ho voluto creare qualcosa di semplice, che potesse essere riproducibile con facilità ma soprattutto che potesse anche essere utile. Ho pensato al mondo casalingo delle creative, coloro che cucinano, che dipingono, che fanno giardinaggio, insomma per tutte le donne che con le loro mani rendono questo mondo un po’ più bello ogni giorno.

E’ un vestitino ma anche un grembiule, può essere creato proprio come un semplice abito da giorno oppure con l’aggiunta di tattiche tasche, può diventare un abito da lavoro, semplice ma allo stesso tempo elegante.

Curiose?

L’ho chiamato Apron Dress per differenziarlo da un semplice grembiule, dopotutto questo è a tutti gli effetti un abito, che potete indossare semplicemente come abito appunto, ma può risultarvi utile nei vostri momenti creativi.

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Non è stato semplice usare solamente gli strumenti contenuti nel kit che Il Mondo Creativo mi ha inviato, ma amo le sfide e sono riuscita ad ottenere qualcosa di carino con pochi strumenti.

Mi perdonerete se il tutorial che vado a spiegarvi è un pochino “casalingo” ma purtroppo i mezzi tecnologici a mia disposizione non sono proprio all’avanguardia. Così ho usato il caro e vecchio metodo di carta e penna, e vi ho disegnato il cartamodello che ho cercato di semplificare il più possibile.

Eccolo qui:

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In pratica non sono altro che due rettangoli di misure differenti (accanto al disegno vi ho messo le misure in centimetri reali), il primo (che sarà il corpetto), è dotato della curva che sarà il vostro girocollo, mentre la gonna non è altro che un rettangolo semplice.

Vi prego di ricordare che “stoffa in doppio” indica che dovrete piegare il vostro tessuto (lasciando sempre il lato rovescio esterno), perché il cartamodello che disegnerete sarà metà (essendo l’apron dress simmetrico).

In questo modo:

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Dopo aver disteso il vostro cartamodello sul tessuto e fissatolo con spilli, si passerà a disegnare il cartamodello direttamente sul tessuto. Se siete poco esperte nell’arte del cucito, vi suggerisco di usare il punto lento, o punto molle che si usa in sartoria per segnare tutto il nostro modello sui due strati di tessuto.  C’è un bel video chiaro che ti mostra come si fanno qui

Una volta che avremo segnato tutte le parti del nostro modello basterà assemblarlo.

Ricordate di aggiungere anche le tasche che volete. Potete creare un modello semplice, senza tasche, oppure aggiungerne a piacimento, io ne ho messa una lunga e stretta sul corpetto per le matite che non trovo mai e altre due sulla gonna, un po’ più grandi, dove posso metterci un po’ di tutto. Le tasche non saranno nient’altro che dei semplici rettangoli di tessuto cuciti insieme (cioè due tessuti, in modo che la tasca risulti un po’ rigida.) Il bello è usare tessuti diversi per l’interno e l’esterno, per un risultato un po’ più fine. Io ho usato il tessuto rosa in tinta unita che avevo in dotazione con il kit insieme al tessuto a quadretti.

Cucirlo è più facile di quello che sembri, prima si fa un po’ di arricciatura sulla gonna, in modo che rientri nella stessa larghezza del corpetto. L’arricciatura la potete fare un po’ a mano, facendo delle piegoline e fermandole con l’imbastitura, o con la macchina da cucire. Per la macchina basterà usare un punto molto largo (abbassando la tensione del filo al minimo), cucire tutti e due i lati della gonna e poi piano piano, tirando i fili della cucitura appena fatta. In questo modo otterrete un effetto arricciato senza aver bisogno del piedino apposito o di una taglia e cuci.

Dopo questa operazione (forse la più delicata ma se non siete esperte vi consiglio di fare le piegoline a mano), andremo a cucire insieme i due lati della gonna. Ricordate, prima di cucire la gonna, di infilare due nastri, uno per lato, sulla vita, in questo modo otterremo una sorta di cinturino se vogliamo che l’apron dress stia un po’ più in figura e non troppo largo.

Per farvi capire meglio, l’effetto che otterremo sarà questo:

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I due nastri sono cuciti ai lati della gonna.

 

Dopodichè basterà passare a taglia e cuci (o in mancanza di questa, con il punto zigzag della nostra macchina da cucire), l’interno della gonna e passare a fare tutti gli orli, sia sulle maniche che sulla gonna.

A questo punto dovremo unire il corpetto con la gonna. Uniremo il punto vita del corpetto  con il punto vita della gonna, se la gonna risulta più larga del corpetto, dovremo fare altre piegoline affinchè abbiano entrambi la stessa circonferenza.

Finito anche questo avremo il nostro apron dress praticamente pronto. Basterà aggiungere le taschine che vogliamo. Le taschine sono semplici, basta fare dei quadrati o rettangoli di doppio tessuto (in modo che sia bello rigido), che poi verranno applicati dove vogliamo (mi raccomando i segni). Io avevo un tessuto a quadretti, quindi semplice per inserire taschine un po’ dove volevo, se voi avete un tessuto in altra fantasia o in tinta unita, ricordate di farvi dei segni belli evidenti.

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Dopo l’aggiunta delle tasche, il nostro Apron Dress è finalmente pronto da indossare!

Vi lascio poi con una piccola chicca:

dentro al kit che mi hanno inviato c’era anche una colla per tessuti della Gutermann. Inizialmente non sapevo proprio che farci perché non l’avevo mai usata ma spulciando in rete ho trovato che potesse essere utilissima per fermare l’orlo dei nastri. Avete presente quando tagliate i nastri e questi si sfilacciano? E’ una cosa che trovo davvero fastidiosa, ma con questa colla il problema è risolto! Basterà metterne un pochina sul bordo del nastro tagliato, attendere che si asciughi e il bordo non si sfilaccerà più! Io l’ho trovata una cosa geniale.

E se proprio siete pigre o non sapete cucire molto bene, vi consiglio di provare a passare questa colla sui bordi invece di fare l’orlo, il tessuto non si sfilaccerà e avrete un abito con taglio a vivo.

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Non vi resta che godervi il vostro sciccosissimo apron dress, sarete l’invidia della vecchina della porta accanto!

 

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Una nuova collezione che parla di scelte importanti

Ed è arrivato settembre, così impetuoso, improvviso e velocissimo, ci ha catapultati in pieno autunno. Qui stamattina c’era già una fitta nebbia, il cielo si veste di plumbeo e le foglie dell’acero che vedo dalla finestra dell’atelier, ingialliscono.

Ho iniziato a lavorare alla nuova collezione appena sono tornata dalle vacanze, il tempo è volato (ci ho messo quasi un mese), non l’ho ancora terminata, però ci tenevo a mostrare quel poco che ho fatto fin’ora.

Anche perché eravate tutte in grandissima attesa, e ho ricevuto un sacco di messaggi di curiosità e non vi ringrazierò mai abbastanza per l’entusiasmo contagioso.

Per il momento ho messo online quattro nuovi pezzi (due dei quali sono proprio dei modelli nuovi), ma sto lavorando ancora a qualche nuovo pezzo che vi mostrerò a breve.

 

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Ho dovuto fare parecchie scelte per questo nuovo anno (perché l’anno inizia a settembre, penso siamo tutte d’accordo); alcune un po’ difficili e dubbiose. Tra queste c’è stata la scelta, molto difficile, di continuare a lavorare su capi di taglio sartoriale. Magari non tutte conoscete la differenza tra un capo industriale e uno sartoriale, e non sto qui ad ammorbarvi con tecnicismi da addetti ai lavori, sta di fatto che un capo sartoriale è estremamente più lungo nella lavorazione. E’ difficile, spesso noioso e questa estate, avendo avuto una grossa mole di lavoro, avevo pensato di creare gli stessi pezzi ma industrialmente.

Poi mi sono detta che non sarebbe stata la stessa cosa, un capo sartoriale è visibile nel taglio, nelle cuciture, nelle rifiniture, insomma si nota con evidenza che è un capo fatto a mano. Un capo industriale sarebbe stato comunque fatto a mano da me, ma avrebbe avuto un altro tipo di rifiniture e cuciture che secondo me, avrebbero cambiato l’aspetto un po’ vintage e antico dei capi firmati atelier sul Brenta.

Così eccomi qui a presentarvi nuovi modelli, sempre confezionati con lo stesso criterio di artigianato sartoriale. Io lo so che questo inverno impazzirò, però mi piacciono così, che ci posso fare.

Arriviamo quindi al tasto dolente di questa scelta, perché metterci più tempo per creare un abito, voleva dire anche un aumento dei prezzi. I prezzi che tenevo l’anno passato erano veramente bassi, sia per il lavoro che ci sta dietro, sia per il prezzo che hanno le materie prime che uso. Il lino è puro lino naturale, a volte grezzo, di consistenza spessa e ha un prezzo abbastanza alto. Perfino per le rifiniture, per i bottoni, e per i fili che uso per cucire uso materiali di altissima qualità, e chi cuce conoscerà sicuramente il valore dei materiali di merceria.

I bottoni sono rimasti in vera madreperla, ma si sono aggiunti anche dei bei bottoni in legno intarsiati, che ho ritenuto perfetti per l’autunno e l’inverno.

 

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Insomma, questa scelta è stata abbastanza dovuta, e ho alzato i prezzi non per comprarmi la barca nuova ma per avere un guadagno che mi permetta di vivere.

Smetto di giustificarmi, vi lascio alla visione della nuova collezione, che potete vedere qui: Lo Shop dell’Atelier e spero che comprenderete le mie esigenze.

Un abito sartoriale ha bisogno di tempo, come la donna che lo indossa.